Il Colombaio nasce intorno ad una torre di avvistamento del Cinquecento costruita direttamente su una enorme roccia. Nella sala grande è visibile questa roccia lasciata affiorante. Un viale alberato, sull’asse est-ovest, conduce all’ingresso principale che è esposto a oriente; è protetto da un piccolo portico che custodisce anche l’antico tradizionale forno a legna.
Il lato nord sul quale affacciano la maggior parte delle finestre è dedicato al giardino con una pergola a vite che ombreggia una zona esterna pavimentata. Ad est c’è una corte con il roseto e la legnaia coperta, a occidente le porte finestre della sala grande affacciano sull’orto.
Il lavoro di recupero che rispetta ogni parte della casa è passato attraverso anni di impegno personale dell’architetto che ne è il proprietario. L’idea originaria è stata messa in atto passo dopo passo nel corso degli anni. Al centro della casa c’è uno spazio articolato di distribuzione, con un lucernario, e delle scale che uniscono la zona dei soggiorni dai grandi camini al piano terreno con le camere di sopra, fino alla torre.
C’è stato il rispetto più assoluto dei materiali, la pietra è la trachite, abbondante sull’Amiata, c’è il castagno per i travi, i solai e i serramenti, e il cotto di Siena per i pavimenti, quando non è stata lasciata la grezza pietra sagomata e lavorata allo scopo.
La cucina vanta maioliche dipinte a mano da artisti artigiani del luogo.
